Transizione energetica: il fotovoltaico è già la fonte più economica in Europa

Il fotovoltaico è già la forma più economica di generazione elettrica in molti paesi e segmenti di mercato. A rivelarlo è una ricerca elaborata dallo European Photovoltaic Technology and Innovation Platform che prevede ulteriori diminuzioni dei costi d’investimento nei decenni a venire.

Prezzi in costante sviluppo

I prezzi di moduli e sistemi fotovoltaici hanno subito un rapido mutamento in questi anni. In particolar modo, sono soprattutto gli utility scale ad aver infranto molti dei record al ribasso sui prezzi di acquisto di energia.
Nell’ultimo decennio, il costo dei moduli fotovoltaici è sceso del 90%, mentre quello di sistema è calato quasi dell’80%.

L’attuale tasso di diminuzione è invece del 39,8%, percentuale determinata anche dalla rapida crescita del mercato e dal tasso di aumento annuo della capacità fotovoltaica cumulativa (46%).

Una crescita sottostimata

Uno delle cause principali della crescita è la riduzione dei costi tecnologici. Il contributo maggiore è qui dato innanzitutto dall’eccellenza produttiva cinese e dal supporto dato dagli investitori statunitensi.

Altro elemento chiave è poi il forte aumento della domanda in Europa. Tale incremento è guidato dalle politiche europee intraprese a partire dallo scorso decennio, fra cui principalmente la legge tedesca sulle tariffe incentivanti.

Lo studio sottolinea, comunque, i problemi di analisi derivanti da questo rapido sviluppo del mercato. Ciò ha reso difficile individuare dati pubblici aggiornati e affidabili sulle spese in conto capitale e su quelle operative. Ossia, le fonti su cui basare i calcoli del costo livellato dell’elettricità (LCOE).

Sempre secondo gli analisti, tale circostanza spinge tuttora le grandi organizzazioni a sottostimare il reale contributo del fotovoltaico nell’attuale transizione energetica. Questo comporta anche l’incapacità delle istituzioni di essere al passo con lo sviluppo del mercato reale e, di conseguenza, determinare politiche adeguate per la necessaria trasformazione del sistema energetico verso fonti rinnovabili.

Risultati del report

Con l’obiettivo di esaminare la generazione elettrica da fotovoltaico, i ricercatori hanno analizzato i prezzi 2018 dell’energia elettrica nei mercati spot di diversi paesi europei. In particolar modo, è stato elaborato il costo in città campione del Regno Unito (65 €/MWh), Italia (62 €/MWh), Spagna (57 €/MWh), Francia (50 €/MWh), Finlandia (47 €/MWh) e Germania (42 €/MWh).

A seguito di tali indicazioni, risulta come l’LCOE del fotovoltaico sia già più economico dei prezzi spot in Italia, Spagna, Francia e Regno Unito. In questi paesi, il costo medio ponderato del capitale (WACC) risulta infatti essere pari al 10%.

Le previsioni lasciano poi intendere, entro il 2030, l’LCOE del fotovoltaico andrà dai 14 €/MWh della Spagna ai 24 €/MWh della Finlandia, con un WACC nominale del 7%. Entro il 2050, si passerà addirittura a un range tra i 9 e i 15 €/MWh entro il 2050, rendendo ancora più evidente l’economicità del fotovoltaico.

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