Economia circolare: il valore dell’energia

Investire su un modello di economia circolare sta diventando una questione sempre più essenziale nelle nostre vite. Si tratta di un sistema economico che promuove uno sviluppo sostenibile per il nostro pianeta, pensato per potersi rigenerare da solo.

Cos’è l’economia circolare

Come già accennato, l’economia circolare è un sistema economico che adotta come proprio principio di base il riutilizzo delle risorse necessarie al suo sostentamento e alla crescita.

Si tratta di un modello estremamente consueto nella nostra esperienza quotidiana e dunque per nulla nuovo. Tutti i sistemi viventi naturali si basano appunto su tale processo di funzionamento.

Ciascuno degli elementi che entrano a far parte di un ecosistema, infatti, interagisce con gli altri determinando un ciclo capace di sostenersi, rigenerandosi, senza accumulare particolari rifiuti residui.

Contraddicendo le normali leggi che governano il nostro pianeta, ha invece finora prevalso un diverso tipo di sviluppo: quello legato all’economia lineare. È questo un sistema basato sul modello produzione-consumo-smaltimento che si fonda sulla possibilità di accedere a grandi quantità di risorse.

Come giorno dopo giorno impariamo a constatare, il modello lineare risulta ormai inapplicabile. La limitatezza delle risorse e il loro sempre maggiore consumo da parte nostra rendono perciò impellente una transizione verso l’economia circolare.

I principi dell’economia circolare

Il modello dell’economia circolare prevede quindi un cambio di prospettiva. Si sposta l’attenzione su 4 punti fondamentali: riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti.

Se fino ad ora, quindi, a farla da padrona è stato lo sfruttamento intensivo delle risorse, si fa adesso strada una nuova gestione delle stesse e un cambiamento dei modelli di consumo. In gioco c’è la possibilità di continuare a garantire un’elevata qualità della vita.

Anche da un punto di vista economico, l’imporsi di un sistema basato su un nuovo tipo di approccio, avrebbe effetti estremamente positivi. Si otterrebbe, infatti, un netto risparmio rispetto agli attuali costi di produzione e di utilizzo delle risorse, con una decisa crescita del Pil e più alti livelli di occupazione. Recenti studi evidenziano come, in tal modo, il reddito disponibile delle famiglie europee risulterebbe addirittura superiore dell’11% rispetto al percorso di sviluppo attuale.

Il modello circolare presuppone una svolta in tutte le fasi della produzione, progettando prodotti immaginati per un impiego successivo al loro fine vita, adattabili ai cambiamenti, concepiti a partire da una visione sistemica complessiva e che provengano da filiere di recupero.

Soprattutto, però, appare necessario l’utilizzo di energia prodotta a partire da fonti rinnovabili e dai rifiuti dei cicli precedenti.

La transizione energetica

Il tema energetico è senz’altro uno dei cardini dell’economia circolare essendo la produzione di energia essenziale all’attuazione di sistemi, infrastrutture e tecnologie che garantiscono il normale soddisfacimento delle attività economiche e sociali.

Un cambio di rotta dal punto di vista energetico si sviluppa intorno a due assi principali: efficientamento energetico e autoproduzione.

Nel primo caso, il principio soggiacente è quello di mettere in atto una serie di interventi che ottimizzino lo sfruttamento delle fonti energetiche, riducendo l’impiego di energia necessaria all’espletamento delle proprie attività. Oltre a una modifica delle abitudini di consumo e a interventi che migliorino l’efficienza energetica degli impianti, è la ricerca tecnologica ad alimentare le migliori speranze per un passaggio a un modello di economia circolare.

Una delle soluzioni più efficaci, sotto questo punto di vista, è la sostituzione dei normali corpi illuminanti con lampade LED. In questo modo, si garantisce addirittura una migliore resa luminosa, abbinandola a un elevato comfort visivo e a un risparmio energetico ed economico.

L’autoproduzione rappresenta invece uno dei capisaldi dell’economia circolare. L’impiego di fonti rinnovabili e illimitate assicura infatti il rispetto dell’ambiente e sostanziosi vantaggi economici. I casi più emblematici sono quelli degli impianti fotovoltaici e del solare termico. Si tratta di tecnologie che basano il proprio funzionamento sull’utilizzo di energia solare, garantendo convenienti forme di autoconsumo.

Non sono da sottovalutare, infine, gli utilizzi di impianti a biomasse (che valorizzano determinate tipologie di rifiuti per la produzione energetica) e di sistemi di cogenerazione e trigenerazione, che producono diversi tipi di energia a partire da un’unica fonte primaria.

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L’Istituto di ricerca per il Risparmio Energetico aiuta a migliorare l’impiego delle risorse energetiche. Nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare, ti accompagna nel percorso necessario a favorire un utilizzo di energia consapevole, sostenibile e conveniente.

Grazie a IRE potrai così scegliere soluzioni integrate e personalizzate per ottimizzare i tuoi consumi e risparmiare sulle tue spese energetiche.

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