Bollette luce e gas: tariffe in netto calo dal 1° Aprile

L’Autorità per l’Energia ha aggiornato le tariffe per il secondo trimestre 2019. Dopo un anno contraddistinto da costanti aumenti, si registrano prezzi finalmente in discesa all’interno delle bollette luce e gas. Per i clienti del mercato tutelato, infatti, l’energia elettrica risulta scendere dell’8,5% e il gas naturale addirittura del 9,9% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Arriva il cambio di rotta

Dal 1° Aprile la spesa complessiva per le bollette luce e gas subirà quindi una variazione al ribasso determinata dal significativo calo dei costi relativi alla materia prima. Per quanto riguarda l’energia elettrica, si segna un abbassamento dei costi per l’approvvigionamento dell’elettricità (-12,2%). Tale riduzione è però in parte compensata dal leggero adeguamento degli oneri generali di sistema (+3,7%), che conduce pertanto a quel -8,5% in bolletta per le famiglie in regime di tutela.

Il calo della spesa per la materia prima giunge in doppia cifra anche nel caso del gas naturale (-10,5%). E, anche qui, a controbilanciare il dato interviene un lieve aumento degli oneri generali (+0,4%) e dei costi relativi al trasporto e gestione del contatore (+0,15%).

Perché le tariffe stanno scendendo

Il 2018, come già visto, aveva rappresentato un annus horribilis per le famiglie italiane, costrette a fare i conti con gli incrementi delle loro bollette luce e gas. Tuttavia, il nuovo aggiornamento dell’Authority inizia a compensare i decisi aumenti degli ultimi quattro trimestri.

Le ragioni di questo calo sono da individuare soprattutto nella contrazione dei prezzi all’ingrosso dell’energia che, nel caso del gas naturale, è anche frutto dell’allineamento al ribasso del mercato asiatico ed europeo. Una circostanza a cui ha contribuito un inverno non troppo rigido, che ha così permesso un contenimento delle quotazioni all’ingrosso.

L’andamento del prezzo del gas acquisisce ancora più rilievo considerando poi quanto sia stretta la connessione che ha in Italia con il costo dell’elettricità. Nel nostro Paese, infatti, oltre il 55% dell’energia elettrica è prodotta da centrali a ciclo combinato, che sono a loro volta alimentate a gas.

A tutto questo, si aggiunge infine l’assestamento del prezzo dei permessi di emissione di CO2, dopo la pesante crescita fatta registrare l’anno passato.

Conti in tasca agli italiani

Le valutazioni dell’Autorità per l’Energia (ARERA) sono riferite alla fruizione di una famiglia tipo, ossia con un consumo medio pari a 2700 kWh annui per l’elettricità e 1400 metri cubi annui per il gas.

Secondo questi calcoli, al 30 giugno 2019 la spesa per l’energia elettrica sarà complessivamente di 565 euro, considerando come riferimento gli ultimi quattro trimestri. Cifra che raggiunge i 1157 euro nel caso del gas naturale.

Tuttavia, resta da ribadire come questi importanti tagli alle bollette luce e gas non consentano di ritornare ancora alle cifre della primavera 2018. Anche in quel trimestre i cali sono stati notevoli (-8% elettricità, -5,7% gas naturale), ma successivamente si è purtroppo evidenziato un netto cambio di tendenza. Da quel momento, infatti, il prezzo dell’energia elettrica è aumentato del 6,6% nel terzo trimestre, del 7,6% nel quarto ed è rimasto stabile nel primo di quest’anno. Quanto al gas naturale, questi ha fatto segnare addirittura tre aumenti di fila (8,2%, 6,1%, 2,3%) nell’arco temporale considerato.

A smorzare gli entusiasmi, arriva inoltre una nota di Adiconsum che sottolinea come il calo delle tariffe sia solo un dato congiunturale. L’associazione di consumatori invita quindi a rendere strutturale la diminuzione, rimodulando il sistema tariffario e trasferendo alcuni dei costi attualmente in bolletta sulla fiscalità generale.